Antonio Alberico I Malaspina

Antonio Alberico Malaspina nacque probabilmente verso l’ultimo quarto del XIV secolo.
Era figlio del marchese di Fosdinovo Spinetta II Malaspina (1393 – 1398) Antonio Alberico assunse il potere ed il titolo di marchese, dopo un periodo di reggenza della madre, Margherita Barbiano dei Conti di Cunio (1398-1414) e il decesso del fratello maggiore Gabriele.

La sua prima azione politica è datata 7 settembre 1414 quando si trovò citato in una stipula fra diversi condinasti della famiglia Malaspina di Lunigiana per potersi difendere da diversi nemeici che questa stirpe aveva.
Nel 1417 Antonio Alberico rinnovò l’accomandigia con la Repubblica di Firenze i cui capitoli furono rinnovanti e firmati il 20 luglio dell’anno 1418.

Un mese dopo fu incaricato dalla Repubblica di Firenze di guidare delle truppe fiorentine in una missione di punizione nei confronti degli stessi marchesi Malaspina ma di Castel dell’Aquila che si erano macchiati di strage nei confronti dei marchesi Malaspina della Verruccola per potersi impadronire di quella signoria.

Dopo questa ‘missione’, la Repubblica Fiorentina lo premiò con la possibilità di sposare Giovanna Malaspina di Fivizzano, figlia del marchese Bartolomeo di Verrucola e unica superstite di quell’eccidio.
Poco tempo prima, infatti, il Marchese di Castel dell’Aquila Leonardo II Malaspina aveva ucciso il Marchese della Verrucola e il Marchese di Fivizzano, impossessandosi dei rispettivi marchesati.
Questo fatto aveva provocato l’indignazione della Repubblica di Firenze cha veva deciso di togliere quei territori al marchese usurpatore.

La conseguenza di quel tragico eccidio fu la ribellione degli antichi vassalli dell’Aquila, di Gragnola, di Gassano, di Vezzanello e di Viano che presero decisione di sottomettersi dunque al marchese Antonio Alberico I Malaspina di Fosdinovo.
Questi fatti, non fecero altro che fortificare l’alleanza fra Firenze e Fosdinovo che puntava principalmente a creare un baluardo all’espansione milanese nella zona lunigianese.
Nell’anno 1429 Antonio Alberico I, fu investito dell’onore, con pubblico decreto, della qualità di cittadino fiorentino che si estenderà a tutta la sua linea di successione.

Il marchese di Fosdinovo poi ebbe a muovere guerra verso Lucca appoggiando così Firenze dal 1430 al 1442, occupando così i territori di Carrara, Avenza, Moneta e Massa, fino ad allora dipendenti da Lucca.
Nel 1432 però perse le città appena conquistate a favore di Niccolò Piccinino, capitano di ventura al soldo di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Solo un anno dopo però, a seguito del Trattato di Ferrara che venne stipulato il 26 aprile del 1433. In questa occasione il duca di Milano dette riconoscimento ad Antonio Alberico come vassallo imperiale.
L’8 dicembre del 1481 il borgo della vicaria di Massa offrì la signorìa ad Antonio Alberico con atto di sottomissione, firmando un accordo favorevole ai cittadini di Massa, redatto dal noatio Antonio da Moncigoli.

A seguito di questa nuova annessione, Antonio Alberico I Malaspina ebbe l’onore di fregiarsi in primis del titolo di Signore di Massa e del feudo imperiale di Fosdinovo, facendolo divenire a tutti gli effetti uno stato indipendente fino al 1797, quando la storia, ci insegna, vedrà arrivare le truppe napoleoniche.

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