La Rocca Malaspina di Massa

La Rocca Malaspina di Massa è una fortificazione che sorge sopra l’abitato di Massa sin dall’XI secolo.
Il colle su cui sorge domina la costa dal promontorio del Corvo sino a Livorno.
Le prime infoprmazioni che abbiamo della città di Massa ci arrivano dal IX secolo dove in un documento dell’882 che si conserva nell?Archivio Vescovile di Lucca. In questo incartamento è citato il primo nucleo urbano detto ‘ Massa prope Frigidum’ al quale è contrapposto quello ‘Curtis sita in loco ubi dicitur Quarantula’.

Alcuni studiosi sostengono l’ipotesi che il nucleo originario fosse l’abitato romano chiamato ‘Taberna Frigida’ e che già in quei tempi li sorgeva l’Hospitium di San Leonardo al Frigido. Il Castello sorgerà poi in quella che era la Curtis di Quarantula, questo toponimo rimarrà poi in una delle porte delle mura medievali, Porta Quaranta.

Arrivarono poi attorno al X secolo gli Obertenghi che divennero proprietari dei territori massesi. Qui edificarono la prima parte del castello che avevano già designato come luogo strategicamente adatto per il controllo del territorio e del loro dominio in zona. Si trattava del ramo di Oberto I conte palatino che era parte di quei duchi longobardi della Tuscia.

Nel 975, morto Oberto I, suo figlio Adalberto I ereditò il Castrum Massa con i suoi territori.
La famiglia non risiedeva nel castello dato che, per via dei vasti possedimenti era costretta a spostarsi continuamente per amministrare i territori. Il primo a risiedere qui fu il Marchese Adalberto IV Rufo che salì al potere nel 1080.
Nei periodi immediatamente successivi Massa si trovò nel bel mezzo delle lotte e mire espansionistiche lucchesi ma anche pisane e genovesi, il XII secolo rappresentò per i massesi un periodo davvero difficile e tormentato da lotte e guerre.

Nel 1208 il Marchese Andrea poi fece un atto di vassallaggio a Lucca e questo permise a Massa di intravedere un periodo di relativa calma e pace. Tranquillità che permise ai suoi signori di poter procedere con importanti lavori di bonifica dei territori paludosi e nell’anno 1211 la Marchesa Giorgia fece erigere un ospedale per i pellegrini sulle rive del fiume Lavello.
Nel 1215 era rimasta come unica erede la Marchesa Benedetta, che 1218 in cambio di un prestito per costruire delle case nella zona della Conca, diede la Rocca in cauzione a Lucca.

Durante tutto il XIII secolo Massa fu sotto Lucca fino al 1315 quando il Marchese Uguccione della Faggiola, signore di Pisa e Lucca, decise di restituire la proprietà della rocca ai suoi antichi proprietari del ceppo obertengo di Massa, i quali si occuparono di restaurarla.
Un anno dopo però, divenuto signore di Lucca Castruccio Castracani, obbligò i massesi a venire a patti con lui.
I massesi pur aricevendo diversi privilegi persero il controllo del territorio, ma il governo di Castruccio ebbe ad iniziare un riammodernamento della Rocca, considerevole, aggiungendo torri ed ampliandone la struttura.

Nel 1345 poi i Malaspina di Fosdinovo, antichi discendenti degli Obertenghi tornarono in possesso del territorio di Massa nella persona di Spinetta Malaspina che, alla sua morte, la famiglia perderà nuovamente il potere sul territorio.
Seguì poi un periodo altalenante e dopo continui passaggi, la pazienza del popolo massese si esaurì e giurò fedeltà al Marchese di Fosdinovo Antonio Alberico I che fu dal 1430 cittadino di Firenze.
La nascita di questo nuovo, seppur piccolo stato amico, fu ben accolta da Firenze che si trovava in difficoltà dalla crescente importanza di Genova e Milano.

Il capitolo della signoria dei Malaspina, iniziò il giorno 8 dicembre del 1442. I Boni Homines si sottomisero con un atto, presso la chiesa di San Jacopo ed i capitoli che il Marchese Antonio Alberico I concesse alla sua popolazione e territori furono molto vantaggiosi.
Ci fù libertà di commerci, tanto che i massesi poterono esportare merci prive di tassazione alcuna, diritto di poter imporre dazi e gabelle a carico dei forestieri. I massesi poi ebbero potere di redigersi nuovi statuti o sistemare e corregere quelli vecchi.
Antonio Alberico I e suo figlio sistemarono e potenziarono utleriormente la fortezza dandole anche un aspetto più residenziale.

Dopo la morte di Antonio Alberico I tutti i beni furono divisi fra cinque figli, ma il marchesato toccò a Jacopo Malaspina che ebbe il controllo sulla vicarìa di Massa. Jacopo fece del suo meglio per accrescere il proprio potere acquistando anche Carrara ed Avenza nel 1473.
Questo marchese, assieme alla propria moglie Taddea furono gli artefici dei nuovi lavori di ammodernamento e abbellimento del castello in stile rinascimentale, con la caratteristica sala dalla Volta ad Ombrello. L’opera di abbellimento e rimodernamento proseguì sotto il governo di Antonio Alberico II Malaspina. Esso ebbe solo delle figlie femmine e ottenne, da Carlo V di poter trasmettere il marchesato a sua figlia Ricciarda, alla sua morte, che avvenne nel 1519.

Estinta definitivamente questa casata, si fuse quindi con la casa del genovese Cybo-Malaspina, conte di Ferentillo. In questo modo ebbe origine la stirpe dei Cybo-Malaspina. Il pensiero di Ricciarda era quello di poter mantenere il trono paterno del feudo di Massa, grazie a due diplomi di Carlo V, uno del 1529 ed uno del 1530 potè conservarlo per i figli. Questa buona notizia però portò ad una guerra intestina alla famiglia, la madre stessa, Ricciarda, si trovò in guerra contro il figlio Giulio che, contrariato della decisione materna di destinare il feudo al di lui fratello Alberico, aiutato dal padre Lorenzo Cybo, dalla famiglia de’ Medici e Doria, mise il castello di Massa sotto assedio e riuscì ad espugnarlo.

Due anni dopo la madre si fece reintegrare alla sua posizione di guida grazie a Carlo V imponendo la resa al figlio, il quale fu arrestato e decapitato nel 1549 come traditore dell’imperatore. Ricciarda trapassò poi nel 1553 a Bagni di Lucca e lasciò il controllo dei possedimenti all’altro figlio, Alberico I Cybo-Malaspina il quale fu investito un anno dopo, direttamente dall’imperatore. Fu Alberico il vero capostipite della casata Cybo-Malaspina a Massa.
Si dette subito da fare cercando di dare alla città un miglior assetto, iniziò ad edificare le mura cittadine e quello che sarà poi il palazzo ducale in cui ci si trasferì a vivere nel 1568.
In quell’anno, Massimiliano II imperatore elevò il marchesato in principato e Alberico dotò tutte le strutture difensive di nuovi camminamenti e cannoniere per le nuove artiglierie.

Nella seconda metà del ‘600, la rocca avrà funzioni quasi unicamente militari e con l’Unità d’Italia divenne un carcere fino a metà del XIX secolo.

Il castello ancor’oggi è una residenza privata ma è visitabile.

Per ulteriori informazioni visitare il sito del Castello >> QUI <<

Photo credits: https://www.istitutovalorizzazionecastelli.it/castellomalaspinadifosdinovo/

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