Presentazione dei dati relativi alla mostra Un artista chiamato Banksy

Grande successo, in termini di presenze, per la mostra Un artista chiamato Banksy, aperta al pubblico dal 30 maggio al 27 settembre 2020. Nonostante le misure di contingentamento dovute all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, nei 121 giorni di apertura, hanno visitato l’esposizione 65.138 persone, a fronte delle 36.000 stimate inizialmente.

“La mostra di Bansky – afferma Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Ferrara Arte – è stata, oltre che un successo, la restituzione di Palazzo Diamanti alla funzione primaria di luogo espositivo per artisti contemporanei che indichino un forte nesso fra l’arte, la vita civile e le condizioni sociali; insomma, il nostro tempo. È la lezione di Franco Farina che ha inventato Palazzo dei Diamanti nello spirito vero del Rinascimento: l’arte nella storia”.

“Irriverente, provocatorio, coraggioso, in una parola sola unico, perché unico è il suo modo di comunicare. Questa è la particolarità dei geni – commenta Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco del Comune di Ferrara –. Ferrara ha reso omaggio a Banksy e lo ha fatto all’interno di uno dei suoi simboli più importanti, Palazzo dei Diamanti, giocando volutamente sul contrasto storico/urban. I tanti visitatori accorsi nella nostra città hanno, così, avuto modo di farsi un’idea sulla incisività artistica del writer anglosassone e sulle peculiarità che lo distinguono appartandolo da tutti gli altri artisti viventi”.

Dei 65.138 tagliandi, 40.796 (il 62,63% del totale) sono stati venduti tramite il sistema online, mentre i restanti 24.342 attraverso la biglietteria presente a Palazzo dei Diamanti. Positivi anche i numeri del bookshop, che ha visto il catalogo della mostra come prodotto maggiormente acquistato dai visitatori (3.831 copie).
“Su un piano generale, il successo di questa rassegna rappresenta il segnale che c’è grande desiderio di eventi dal forte contenuto culturale – sottolinea Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale delle relazioni esterne del Gruppo Hera –. Si tratta inoltre dell’ennesima conferma che, grazie alla sua storia e al suo patrimonio artistico, Ferrara è uno dei luoghi più fertili per grandi mostre come questa, e siamo molto soddisfatti di aver contribuito a renderla possibile”.

“Nell’ambito dell’impegno sulla responsabilità sociale d’impresa – precisa Antonio Montanini, Responsabile delle relazioni esterne di Italpizza –, tra le varie azioni benefiche e culturali, Italpizza con convinzione ha ritenuto di contribuire a sostenere questa innovativa mostra di opere di Banksy. Italpizza ha, da sempre, creduto nell’efficacia e nell’importanza della cultura come veicolo attivo dello sviluppo di un territorio. Solo dal sapere, dal conoscere e dal confronto anche critico la società potrà evolversi”.

Info: www.palazzodiamanti.it

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